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La mostra dei presepi parrocchiali nel chiesino di via Garibaldi

Tutto pronto per l’inaugurazione della mostra dei presepi parrocchiali partecipanti al concorso diocesano «Presepiando al catechismo». Sabato, 9 dicembre, alle ore 18, si apriranno le porte del chiesino della Madonna del Buon Consiglio in via Garibaldi, in pieno centro storico. Sarà il Vescovo ad aprire la prima visita ai trenta elaborati realizzati da altrettante parrocchie pratesi. «Siamo soddisfatti della risposta – dice don Carlo Geraci – direttore dell’ufficio catechistico diocesano, promotore dell’iniziativa -, per noi è la prima volta e devo dire che abbiamo trovato molto entusiasmo nelle parrocchie». L’idea dell’Ufficio nasce dalla volontà di riscoprire uno dei simboli del Natale, il presepe, per fare una originale catechesi sul significato della Natività. Sul nostro sito web è possibile scaricare i sussidi di catechesi di «Presepiando al catechismo».

 

Gli organizzatori hanno fornito una sola regola: le dimensioni, indicazione necessaria per far spazio a tutti dentro il chiesino. Poi ogni gruppo di catechismo ha dato sfogo alla propria fantasia ed ora, visto l’impegno profuso da bambini e catechisti, c’è tanta curiosità di conoscere il risultato finale.
In occasione dell’inaugurazione della mostra «Presepiando», questo sabato 9 dicembre, nel chiesino della Madonna del Buon Consiglio, sarà presente anche il «Gruppo Corale di Santa Maria a Colonica», diretto dal Maestro don Romano Faldi, con un programma di brani natalizi.
La mostra è visitabile tutti i giorni, dalle 15 alle 19, fino a venerdì 5 gennaio. Il giorno successivo, sabato 6 gennaio, festa dell’Epifania, in cattedrale saranno proclamati e premiati da mons. Agostinelli i primi tre classificati. L’orario è in via di definizione, ma molto probabilmente sarà nel pomeriggio.

La Diocesi vola in Terra Santa e va a Lourdes in occasione dei 160 anni delle apparizioni

Un pellegrinaggio di sette giorni in Terra Santa e uno a Lourdes in occasione del 160esimo anniversario dell’apparizione delle Vergine a Bernadette. L’ufficio diocesano pellegrinaggi presenta i due viaggi in programma per il 2018.

 
Il primo si svolge dal 23 al 30 aprile in Terra Santa, sarà guidato dal Vescovo e prevede numerose tappe. Il primo giorno è occupato dal viaggio di andata verso Gerusalemme e dalla messa di apertura del pellegrinaggio. Il 24 aprile è prevista la visita di Nazareth, di monte Tabor e di Cana. Il 25 aprile partenza per Cafarnao, con visita alla zona archeologica con la casa di Pietro. Vi sarà tempo anche per la visita dell’antica Sepphoris, capitale del distretto romano di Galilea, del monte Carmelo e del monte Scopus. Il 27 aprile è in programma una tappa a Gerico a e seguire la messa nel deserto. Vi sarà anche la visita al monte delle Tentazioni. In serata è previsto il raggiungimento di Qasr El Yaud, luogo del battesimo di Gesù. La giornata terminerà con la visita di Betania. Il 28 aprile è il turno del giardino del Getsemani, del luogo della flagellazione e della via Dolorosa, fino all’arrivo al Santo Sepolcro. Il giorno successivo vista al monte Sion, alla basilica della Natività e al campo dei pastori di Betlemme. Il 30 aprile, giorno del rientro a Prato, ci sarà tempo per una visita ad Ein Karem e ad Emmaus. Il viaggio è interamente organizzato dall’ufficio pellegrinaggi diocesano in collaborazione con Cap viaggi autolinee e agenzia Amiel di Tel Aviv. La quota a persona è di 1360 euro (con un supplemento di 340 euro per la camera singola), comprendenti il volo di andata e ritorno (rispettivamente Venezia e Roma Fiumicino) oltre ai necessari spostamenti in bus da Prato e nei luoghi di interesse in Terra Santa. Compreso anche il pernottamento in hotel a mezza pensione e i 7 pranzi extra.

 

Per iscriversi è necessario recarsi, entro e non oltre il 31 gennaio 2018, all’ufficio pellegrinaggi di piazza Lippi n. 34, aperto il martedì e il giovedì dalle 10 alle 12. Viene richiesto il versamento di 360 euro e la presentazione di una fotocopia del passaporto.
Dal 9 al 12 febbraio 2018 si svolgerà invece il pellegrinaggio a Lourdes. L’arrivo è previsto per la mattina del 10 febbraio, mentre il giorno successivo, 11 febbraio, in occasione dell’anniversario dell’apparizione della Madonna a Bernadette, vi sarà la messa internazionale e la vista ai luoghi di Bernadette. Il ritorno è previsto per il 12 febbraio intorno alle 23. I viaggi di andata e ritorno si svolgeranno in autobus. La quota di partecipazione è di 330 euro e comprende gli spostamenti e il pernottamento in hotel. Le iscrizioni devono essere effettuate entro il 15 gennaio con il versamento di 50 euro. Il saldo è da consegnare entro il 30 gennaio.

La Madonna scioglie i nodi in ospedale, l’immagine venerata da papa Francesco trova posto nella cappella del Santo Stefano

La cappella dell’ospedale di Prato si arricchisce con una nuova opera d’arte. Accanto alla testa di padre Pio realizzata da Chiara Pasquetti, troverà spazio una statua molto particolare, la cui devozione si sta diffondendo nel mondo grazie a papa Francesco. Si tratta dell’immagine della «Madonna che scioglie i nodi» scolpita nel marmo da Enrico Savelli. La nuova installazione sarà presentata e benedetta giovedì 7 dicembre con una messa alle ore 17 celebrata dal cappellano ospedaliero don Carlo Bergamaschi.

 

L’opera è stata donata alla Diocesi di Prato per la cappella del Santo Stefano da una paziente oncologica, desiderosa di rendere più bella la chiesa dell’ospedale, luogo di preghiera e consolazione per tanti malati e i loro familiari. L’opera è realizzata in marmo di Carrara da Savelli, un maestro di fama internazionale nel lavorare questo materiale. L’artista è conosciuto in città per aver ideato la cappella nella nuova sede della Misericordia in via Galcianese.

 

 

«Quando scolpisco non seguo progetti – spiega Enrico Savelli -, individuo il blocco di marmo e inizio il mio lavoro». Una caratteristica della sua arte è quella di lavorare moltissimo il materiale, quasi a levigarlo fino a renderlo una lamina sottilissima, trasparente, attraverso la quale passa la luce. In questo caso, in evidenza ci sono le mani di Maria che sciolgono i nodi. «Sono le preghiere, le richieste, le sofferenze che la Madonna raccoglie, scioglie e trasforma portandole nella luce di Cristo», aggiunge Savelli.

 

La devozione alla Madonna che scioglie i nodi nasce in Germania, nella chiesa di San Pietro in Perlach ad Agusta. È stato Jorge Maria Bergoglio nel 1996, quando era vescovo ausiliare di Buones Aires, a diffondere questa immagine prima in Argentina e adesso che è Papa nel mondo.

La Diocesi lancia la Lotteria di Natale, in palio una Hyundai i10. Il ricavato andrà per il restauro di San Domenico

La Diocesi di Prato lancia la Lotteria di Natale. A partire dall’8 dicembre sono in vendita diecimila biglietti partecipanti all’estrazione finale del 6 gennaio, giorno dell’Epifania. In palio ci sono ricchi premi: al primo classificato andrà un’auto nuova di zecca, una Hyundai i10 di colore bianco fornita dalla concessionaria Lenzi Automobili.

 

È la prima volta che la Diocesi pratese lancia un concorso a premi di questo genere, l’obiettivo è chiaro e dichiarato: raccogliere denaro per far fronte ad alcune spese per attività pastorali e culturali. Il ricavato sarà destinato alla onerosa ristrutturazione del complesso monumentale di San Domenico. «La nostra volontà – spiega il vicario generale mons. Nedo Mannucci – è quella di contribuire al restauro dell’antico cenacolo di San Domenico, un tempo parte della palestra Etruria, che secondo le nostre intenzioni dovrebbe diventare una sala polivalente aperta alla città».
Pierluigi Lenzi, titolare dell’omonima concessionaria, si dice convinto della bontà dell’iniziativa: «condivido fortemente questa idea nata dal vescovo Agostinelli – commenta – penso sia giusto contribuire al recupero di un bene prezioso come il convento di San Domenico, spero che anche altri come me diano il loro contributo».

 

Biglietti e premi in palio. Il costo del biglietto della lotteria è di 5 euro ed è possibile acquistarlo in una delle settanta parrocchie pratesi, alla Libreria Cattolica, in Curia (piazza Duomo, 48) e da Lenzi Automobili (viale Marconi e viale Montegrappa). Per farlo c’è tempo fino alle 15,30 di sabato 6 gennaio 2018.
Oltre alla Hyundai ci sono altri premi in palio: il secondo è una settimana per due persone all’Hotel Croda Rossa a Carbonin sulle Dolomiti; il terzo una settimana per due persone alla Versiliana a Marina di Pietrasanta. Il quarto premio è un tappeto persiano (valore mille euro), il quinto un cesto di specialità natalizie e il sesto è un buono da cento euro spendibile alla Libreria Cattolica.

 

L’estrazione. Come detto i vincitori saranno resi noti il giorno dell’Epifania, sabato 6 gennaio, con estrazione dei biglietti alle 16,30 sul sagrato della cattedrale alla presenza del vescovo Franco Agostinelli.
«Come previsto dalla legge in materia di lotterie, tombole e pesche, le operazioni avverranno sotto lo sguardo di un funzionario comunale – spiega il segretario di Curia Gabriele Bresci –, ci saranno quattro urne, per ciascun premio sarà estratto: per primo il numero di serie e la lettera, poi le centinaia, le decine e le unità. A farlo sarà, come da tradizione, un bambino e tutti i premi saranno assegnati».

 

Il regolamento della lotteria in formato pdf

 

La Caritas di Prato segue oltre quattromila indigenti. Presentato il dossier sulle povertà 2017

I poveri seguiti a Prato dalla Caritas e dalla rete dell’osservatorio della Diocesi sono oltre quattromila. Il numero emerge dal rapporto sulle povertà presentato sabato scorso al Palazzo delle Professioni. Nel 2017, da gennaio a oggi, per una richiesta di auto, si sono presentate 2700 persone. La maggior parte di queste hanno alle spalle una famiglia e, contando almeno tre componenti per nucleo, si arriva al numero di quattromila soggetti coinvolti. Il dato degli accessi, rispetto ai due anni precedenti, sale del 5,1%. Gli italiani rappresentano il 34,3% del totale e sono in calo del 7,2%, mentre aumentano del 13% gli stranieri. Nell’anno in corso, i venti centri di ascolto della rete diocesana hanno effettuato 6781 colloqui (nel 2016 sono stati 6608).

 
«Dietro questi numeri ci sono dei volti, non dimentichiamolo mai – ha osservato la direttrice della Caritas di Prato Idalia Venco –, sono persone che si presentano a noi chiedendo risorse per pagare il mutuo o una bolletta, perché non hanno una casa, ma soprattutto ci dicono che non hanno un lavoro». E proprio a quest’ultima problematica, al tema dell’occupazione a Prato, è stata dedicata la mattinata, durante la quale si è tenuta una tavola rotonda in cui sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni e delle categorie sociali ed economiche. La prima evidenza – nata dal commento dei dati presentati dalla Caritas e dalla domanda: «Quale risposta diamo a coloro che sono fuori dal mercato del lavoro?» – è stata quella del bisogno di «formazione e informazione», come ha efficacemente sintetizzato il vescovo Franco Agostinelli a conclusione dei lavori.

 

 

Alcuni numeri del rapporto sulle povertà stilato dalla Caritas diocesana di Prato. La raccolta dei dati si basa sul lavoro svolto da venti centri d’ascolto, di cui quattordici parrocchiali, un centro del Volontariato vincenziano, uno della San Vincenzo de Paoli, la mensa dell’Associazione Giorgio La Pira, due postazioni front office della Caritas diocesana e l’ambulatorio per stranieri temporaneamente presenti istituito presso il Centro sanitario Giovannini.
Gli utenti. Le 2700 persone ascoltate nel 2017 sono in maggioranza donne, ma gli uomini aumentano, rappresentano quasi la metà degli accessi (42,5%) e registrano un +18,7% rispetto agli anni precedenti. Gli italiani sono il 34,3% del totale (erano il 38,9% nel 2015 e 2016).
Il 32,5% degli uomini sono stranieri (di questi il 9,4% sono coniugati con italiane). Le nazionalità più presenti provengono da Marocco (12%), Albania (10,4%), Nigeria (9,2%) e Romania (5,3%). Rispetto al 2015 sono cresciuti molto i marocchini (+10%), ma soprattutto i georgiani (+64%).
La metà delle persone ascoltate sono coniugate, ma aumentano gli stranieri senza legame matrimoniale (+60%), fra questi i maschi crescono del 109%. Diminuiscono i coniugati italiani 15,6%.
La prima volta e la cronicità. Nel 2017, il 26% degli ascoltati si sono rivolti allo sportello per la prima volta, con un incremento rispetto a due anni fa del 64,6%. Tra gli stranieri i nuovi arrivi sono il 91%. Gli italiani aumentano del 5,2%. Cresce anche il numero degli utenti con una frequentazione di oltre dieci anni, che ora rappresentano il 24,5% del totale. Più di 1 italiano su 3 e 1 cittadino straniero su 4 è conosciuto dalla rete Caritas da almeno cinque anni. Dunque c’è una maggiore cronicità tra gli italiani, gli stranieri invece rimangono nel giro Caritas al massimo per tre anni. «Probabilmente – osserva il redattore del dossier Massimiliano Lotti – sono disposti a cogliere le opportunità offerte e riescono ad adeguarsi a nuovi stili di vita».
Problemi e bisogni. L’80% delle persone che si sono rivolte ai centri d’ascolto dicono di essere prive di reddito. Aumenta il numero delle richieste di abitazione (+16%), in particolare tra gli stranieri (+188%). Il 65% degli utenti dice di avere problemi economici (+4%), il 13% problemi di lavoro, l’11% ha problemi di salute e il 4% ha problemi familiari. Le altre problematiche segnalate sono dovute a detenzione, disabilità, dipendenze, istruzione e mancanza di una casa.
Gli interventi effettuati. Le risposte che la rete diocesana ha potuto offrire riguardano innanzitutto il servizio di ascolto e di accompagnamento, caratteristica peculiare del metodo Caritas. «Il nostro obiettivo è quello di educare le persone alla fruizione delle risorse territoriali e degli uffici territoriali», dice Lotti. Gli interventi concreti si sono concentrati sull’offerta di beni e servizi (66,5%, in particolare attraverso la tessera dell’Emporio della Solidarietà, un pasto alla mensa, vestiario e accoglienza notturna), sussidi economici (21%) per il pagamento di affitti, rate mutuo, utenze domestiche e libri scolastici, spese sanitarie. Le altre voci riguardano consulenze lavoro, orientamento, istruzione e alloggio.

 

Rapporto sulle povertà 2017 della Caritas diocesana di Prato in formato pdf

 

 

Presentazione del dossier Caritas sulle povertà e tavola rotonda sui temi del lavoro

«Se avessi un lavoro…». È il titolo dell’ultimo rapporto Caritas sulle povertà a Prato. Il seguito dei punti di sospensione è presto detto: tutto sarebbe diverso. Oltre 70% delle persone che si sono rivolte ai Centri d’ascolto in rete – parrocchie, volontariato vincenziano, san Vincenzo de Paoli, mensa La Pira e Caritas diocesana – hanno affermato di non avere alcune occupazione e dunque sono impossibilitati a far fronte alle esigenze quotidiane della propria famiglia.

 
Alle loro richieste la rete diocesana offre innanzitutto un servizio di ascolto e di accompagnamento, oltre che, ovviamente, un aiuto concreto. E la città, come si pone di fronte a vecchi e nuovi poveri? Di questo si parlerà alla presentazione del dossier 2017 in programma domani, sabato 25 novembre, dalle 9,30 al Palazzo delle Professioni in via Pugliesi.

 
Dopo i saluti della direttrice della Caritas Idalia Venco, del vicesindaco di Prato Simone Faggi e del presidente del Palazzo delle Professioni Alessandro Pieraccini, Massimiliano Lotti illustrerà i dati e poi è prevista una tavola rotonda dove si cercherà di rispondere alla domanda di cui sopra. Si confrontano: Michele Del Campo (direttore ufficio di Pastorale sociale della diocesi di Prato), Marcello Gozzi (direttore Confindustria Toscana Nord), Maurizio Nardi (presidente Fondo Santo Stefano), Alessandro Fabbrizzi (segretario generale Camera del Lavoro), Leonardo Angeletti (direttore patronato Epasa-Itaco Cna Prato) e Daniela Toccafondi (assessore comunale alle politiche economiche e per il lavoro). Modera la giornalista del Sole 24 Ore Silvia Pieraccini. Le conclusione sono affidate al vescovo Franco Agostinelli.

Online il sussidio «Presepiando al catechismo» in preparazione all’Avvento

Il sussidio Presepiando al catechismo è una proposta di catechesi molto semplice che vuole aiutare ogni catechista e i nostri ragazzi a mettersi in ascolto dello spirito della Natività. Passando attraverso l’ascolto dei nostri ragazzi, della Parola di Dio che viene a correggere le loro conoscenze e di altri linguaggi a loro famigliari, cercheremo di riflettere sul senso profondo del Natale avendo una particolare attenzione alle possibilità di catechesi che la tradizione del presepe veicola.

 
In questo sussidio anche il gioco avrà diritto di cittadinanza, non sarà un’appendice finale, ma una parte importante del percorso, non possiamo più, infatti, ghettizzare il gioco alla fine delle nostre catechesi, ma deve essere un momento integrato nei nostri incontri perché attraverso il gioco i ragazzi apprendono, conoscono e crescono. Si tratta chiaramente di giochi strutturati che hanno un capo ed una fine ben precisa.

 
L’ultima parte del sussidio è dedicata all’approfondimento di alcuni simboli della nostra fede che si trovano nel presepe e a la luce della pace da Betlemme, la luce che proviene direttamente dalla basilica della Natività, che potrà essere portata nelle nostre case. A Prato arriverà il giorno 16 dicembre, accolta dal vescovo Franco, in Cattedrale, alle 18,00 nella S. Messa vespertina della III Domenica di Avvento.

 
In questo sussidio non si trovano indicazioni su particolari iniziative di carità, ognuno di noi è comunque chiamato a far entrare nel cammino di Avvento un gesto di aiuto verso il prossimo. Avremo cura di ricordare ai ragazzi che la Carità non è circoscritta al tempo di Avvento e neanche a quello del Natale. Come è vero che ogni giorno Dio si incarna nella nostra vita, così è vero che la Carità è sempre un fatto quotidiano.

 
Buona Catechesi

 

 

Il sussidio

 

 

Schede film

 

 

Locandina mostra presepi

 

 

 

Cosa vuol dire avere fede? Risponde don Luigi Maria Epicoco

Sta girando l’Italia con il suo ultimo libro e farà tappa anche a Prato. Sabato 18 novembre alle 21,15 don Luigi Maria Epicoco presenterà in cattedrale «Sale, non miele. Per una fede che brucia». Giovane sacerdote aquilano, classe 1980, è autore di numerose pubblicazioni e insegna filosofia alla pontificia università lateranense a Roma. A L’Aquila, sua diocesi di appartenenza, è direttore della residenza universitaria San Carlo Borromeo e nel 2009 ha vissuto personalmente la tragedia del terremoto che ha colpito il capoluogo abruzzese.

 

Don Epicoco, volto noto per aver partecipato a numerose trasmissioni su Tv2000 e in Rai (significativa la sua testimonianza andata in onda nel programma Nemo di Rai 2), è stato invitato dall’associazione Giovanni Paolo II, dall’Azione Cattolica, da La Lunga Domenica e dalla Pastorale familiare.

 

Il sacerdote parlerà in particolare ai giovani e proverà, a modo suo, a rispondere alla domanda: «Cosa vuol dire avere fede?». Nel suo libro don Epicoco accompagna il lettore in un vero e proprio ripensamento delle potenzialità della vita cristiana, partendo dalla contestazione di una certa visione «buonista» della fede e ricordandoci che la vita del credente non dipende da nessuna legge che non sia quella della Carità di Cristo donata nel Battesimo.

 

 

Per chi volesse, sabato 18, prima dell’incontro a partire dalle 19 è previsto il servizio di apericena su I’Busse, il tipico autobus rosso, inglese a due piani del Santa Rita, attrezzato a pub.

 

famiglia

Sposi e fidanzati, domenica 12 novembre continua il cammino di Pastorale familiare

La famiglia si mette in cammino. A prenderla per mano ci pensa anche quest’anno la Pastorale familiare diocesana con una serie di incontri aperti alle coppie: ai fidanzati che si stanno preparando al sacramento del matrimonio, ai novelli sposi e anche ai coniugi più maturi. Il cammino annuale sarà un «Inno alla carità», con uno sguardo al tema della famiglia alla luce dell’Amoris Laetitia. Il prossimo appuntamento, il secondo del ciclo, si tiene domenica 12 novembre alla parrocchia della Sacra Famiglia.

 

Questo il programma: ritrovo alle 10,30 e alle 11 partecipazione alla messa festiva in chiesa. Dopo il pranzo comunitario (è necessaria la prenotazione, Cristina 335-8290934, oppure Francesca 345-4327956) inizia il pomeriggio di formazione. Le catechesi sono curate da due coppie di sposi della equipe di Pastorale familiare: Luca e Alessandra Mele e Marco e Angela Lotti. La giornata si conclude con un momento di Adorazione eucaristica alle 18,30 (ricordiamo che la parrocchia della Sacra Famiglia è sede dell’Adorazione perpetua nel vicariato Prato est). È previsto un servizio di animazione per bambini e ragazzi.

 

«Sappiamo bene che molte parrocchie prevedono un loro momento di condivisione per le famiglie – spiega Cristina Pacini della equipe diocesana – ma come Ufficio abbiamo pensato di offrire una opportunità ulteriore a tutte le coppie, anche a quelle che hanno già fatto negli scorsi la preparazione e che ormai sono felicemente sposate. È importante ritrovarsi ancora per continuare il cammino».

 

Nella sezione «corso fidanzati», cliccabile nel menù in alto nella home page, sono segnate tutte le lezioni promosse nelle parrocchie in preparazione al matrimonio.

 

Inizia il cammino vocazionale: «Qual è la scelta di vita migliore per me, Signore?»

«Qual è la scelta di vita migliore per me, Signore?». La risposta non è semplice, ma se non ci si pone la domanda difficilmente si potrà riuscire a capire il progetto che Dio ha su ciascuno di noi.

 

Anche quest’anno il Centro diocesano vocazioni diretto da don Alessandro Magherini propone un cammino per aiutare i giovani a capire quale sia la propria strada. Gli incontri sono sei, due al mese, con un ritiro finale di due giorni (10 e 11 febbraio).

 

Si comincia domenica 5 novembre dalle 15 alle 19, poi venerdì 15 novembre ore 21. A dicembre il 3 e il 15; a gennaio il 12 e il 26. Il ritrovo è in Seminario.

 

Il cammino è seguito da una equipe formata da don Magherini, don Daniele Scaccini, fra’ Alessio Prosperi, suor Isabella e suor Marianna di Iolo, suor Paola e suor Maria Francesca delle Carmelitane, suor Benedetta delle Sorelle del Vangelo. Poi ci sono il diacono Raffaele Lacerenza e i coniugi Stefania e Paolo Zoccola. Per informazioni 338-8909382.

 

Ecco il calendario con gli appuntamenti per l’anno pastorale 2017-2018

Domenica 5 Novembre 2017 ore 15-19
Venerdì 17 Novembre 2017 ore 21
Domenica 3 Dicembre 2017 ore 15-19
Venerdì 15 Dicembre 2017 ore 21
Venerdì 12 Gennaio 2018 ore 21
Venerdì 26 Gennaio 2018 ore 21
Sabato 10 e Domenica 11 Febbraio ritiro finale

 

Gli incontri si tengono in Seminario

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