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La Fondazione Biti offre una borsa di studio per studenti universitari in difficoltà. Iscrizioni entro il 31 ottobre

Anche quest’anno, la Fondazione Biti assegna una borsa di studio ad uno studente meritevole, residente nella provincia di Prato ed iscritto al primo anno di università.

 

Nata nel 2006, grazie ad una generosa elargizione, la Fondazione Scuole Cattoliche «Gianni Biti» è stata riconosciuta come fondazione privata dotata di personalità giuridica dalla Regione Toscana. Scopo primario della Fondazione è quello di sostenere le scuole cattoliche e di aiutare coloro che, pur avendo le capacità, non possiedono le risorse economiche necessarie per affrontare l’università; la Fondazione, infatti, al fine di formare le competenze che, in futuro, possano valorizzare il territorio, offre agli studenti universitari pratesi borse di studio annuali rinnovabili.

 

Iniziato con l’anno accademico 2010-11, l’accompagnamento negli studi post diploma degli studenti residenti nella provincia di Prato, ma iscritti presso una qualsiasi facoltà universitaria, ha già visto laureare ben sette giovani. Da principio, la Fondazione assegnava più di una borsa di studio, ma poi, negli anni, continuando a seguire gli studenti nel loro percorso di studio, con il rinnovo della borsa (alle condizioni previste dal regolamento) fino alla laurea, il numero si è ridotto.

 

Quest’anno la borsa prevista è una sola. In totale, incluse quelle di coloro che si sono già laureati, in questi sette anni sono state assegnate 18 borse di studio. Tra i destinatari delle borse troviamo sia maschi che femmine, iscritti alle più svariate facoltà: si va da Medicina a Ingegneria, da Fisica ed Astrofisica a Storia, da Economia a Lingue, da Storia dell’Arte a Farmacia.

 

Secondo le modalità indicate nel regolamento, le domande di partecipazione dovranno essere inviate, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, entro e non oltre il 31 ottobre 2017 (farà fede il timbro postale).
Il testo completo del regolamento ed il modello per la domanda si possono scaricare dal nostro portale, ma lo si può trovare anche presso le facoltà universitarie di Prato e Firenze.

«Presepiando al catechismo», al via il concorso per la capannuccia più bella fatta dai bambini

Ideatori di presepi di tutta la diocesi è il vostro momento. Fino al 31 ottobre sono infatti aperte le iscrizioni all’edizione 2017 di «Presepiando al catechismo», il concorso diocesano di presepi del catechismo. Ogni parrocchia è invitata a partecipare con un solo presepe.
Le iscrizioni vengono raccolte direttamente dall’ufficio catechistico nelle sere del corso di formazione per catechisti sul Vangelo di Marco (alle 21,15, il 23 a Vaiano, il 24 a Narnali,) oppure per e-mail all’indirizzo catechesi@diocesiprato.it.

 

Si potranno presentare composizioni tradizionali, essenziali, fatte con materiali di recupero, con pasta, bottoni, pietre e qualsiasi altro materiale.
I presepi dovranno essere consegnati nei giorni 6 e 7 dicembre, fra le 15 e le 18, e saranno esposti dal 9 dicembre al 5 gennaio nella Cappella di San Ludovico in via Garibaldi più nota come Cappella della Madonna del Buon Consiglio. L’esposizione sarà arricchita anche dalla «Luce di Betlemme» che arriverà in diocesi il 16 dicembre.
Il Vescovo premierà i lavori il 6 gennaio, al termine della messa solenne dell’Epifania in Cattedrale.

 

«Per noi – spiega don Carlo Geraci, responsabile dell’ufficio catechistico diocesano – questo progetto è molto importante soprattutto quest’anno nel quale il piano pastorale diocesano è rivolto particolarmente ai giovani. L’obiettivo è di dare uno strumento in più alle parrocchie per poter fare catechesi nel periodo dell’Avvento utilizzando il fascino del presepe verso il quale i ragazzi del catechismo hanno abitualmente un approccio aperto e non polemico, diversamente da ciò che accade in altri ambienti. Con il presepe vengono veicolati i fondamenti della nostra fede; esso infatti nasce come l’esigenza di vedere, in modo concreto, il mistero del Natale. Il concorso – prosegue don Carlo – è supportato da una serie di sussidi che l’ufficio catechistico metterà a disposizione delle parrocchie a partire da novembre. Queste schede vogliono essere spunti utili per i catechisti che poi le svilupperanno liberamente in base al proprio progetto educativo».

 

Il perimetro massimo consentito di ogni lavoro verrà definito in base al numero delle iscrizioni e comunicato ufficialmente il 3 novembre.

Giovani in Preghiera: in chiesa e in piazza del Comune

Sarà in piazza del Comune l’ultimo appuntamento di «Giovani in preghiera». Un luogo insolito, ma particolarmente significativo. Nell’anno dedicato ai giovani, in vista del Sinodo pensato proprio per guardare a loro ed alla loro condizione nel mondo di oggi, anche la Chiesa di Prato compie gesti nuovi e simbolici.

 

Il nuovo ciclo di appuntamenti per i giovani della diocesi si è aperto, lo scorso 9 ottobre, in una fabbrica cinese nei pressi della parrocchia del Pino. L’intento è quello di «uscire dal tempio», di recarsi in luoghi inconsueti per la preghiera, ma densi di vita e di quotidianità, per incontrare tutti, per avvicinarsi anche a chi non frequenta la parrocchia. Lo slogan dell’edizione 2017-2018 di «Giovani in preghiera» recita «A che cosa posso paragonare il regno di Dio?» e l’immagine sul volantino presenta un seminatore, quello della parabola. L’incontro conclusivo di maggio (lunedì 14) sarà in piazza del Comune. Il luogo non è casuale. In quella piazza per tanti anni ha lavorato come barista Renzo Buricchi, il «tabaccaio di Prato», una figura che la diocesi vuole valorizzare e far conoscere a tutti, in particolare ai giovani.

 

Promossa dall’ufficio di Pastorale Giovanile, guidato da don Alessio Santini, la preghiera dei giovani si tiene il secondo lunedì del mese, alle 21,15. Il prossimo incontro, lunedì 13 novembre, sarà presso la parrocchia di Maliseti. Lunedì 11 dicembre, sarà la volta di San Giusto in Piazzanese; mentre l’8 gennaio ci si sposta a San Giorgio a Colonica; il 12 febbraio appuntamento presso la parrocchia de La Querce; lunedì 12 marzo si torna in centro città, in Cattedrale; il 16 aprile, ci si sposata alla parrocchia di Galcetello. L’ultimo appuntamento, come si diceva, sarà in piazza del Comune ed è previsto per lunedì 14 maggio.

 

La consueta Via Crucis dei giovani si terrà venerdì 23 marzo, ma il luogo è ancora da precisare.

 

Agli appuntamenti di «Giovani in preghiera» sono invitati tutti gli adolescenti ed i giovani della diocesi, provenienti dai gruppi parrocchiali e non solo, l’intento è infatti quello di raggiungere anche coloro che solitamente non frequentano gli ambiti parrocchiali, ma ai quali si deve rivolgere, in ogni caso, la nostra attenzione, fatta di ascolto e condivisione.

Un convegno su Renzo Buricchi e Divo Barsotti in palazzo vescovile

Sarà dedicato al confronto tra Renzo Buricchi e Divo Barsotti il nuovo convegno promosso dalla Diocesi di Prato e dedicato alla figura del «tabaccaio profeta» di piazza del Comune. Sabato 14 ottobre alle ore 15 nel salone vescovile, fratel Sergio Scardigli, il più anziano della famiglia monastica fondata da Barsotti, la Comunità dei figli di Dio, presenterà il suo nuovo libro. Edito dalla Lef, Libreria editrice fiorentina, è appena uscito: «Due carismi un solo spirito», dedicato ai punti di contatto tra la spiritualità di Barsotti e quella di teorizzata da Buricchi ai suoi «discepoli» e nelle semplici ma splendide conversazioni che teneva ai clienti del suo bar.

 

«Pur essendo vissuti nello stesso periodo e vicini geograficamente, i due non si sono mai incontrati né conosciuti – racconta Marcello Pierucci, biografo di Buricchi e profondo conoscitore del suo pensiero – ma hanno molte cose in comune, perfino l’utilizzo di certe espressioni è lo stesso».
Divo Barsotti viene considerato uno dei mistici del’900, ha scritto numerosi libri e predicato in molti ritiri spirituali. Insomma fu un personaggio molto apprezzato e conosciuto. Renzo Buricchi invece visse le proprie doti di maestro e «teologo» nel «nascondimento», come ama ripetere Pierucci. Soltanto 17 anni dopo la morte, avvenuta nel 1983, con l’uscita del libro «Un cipresso per maestro» scritto da Pierucci, la storia e la profonda spiritualità di Buricchi escono dall’anonimato. «Per questo Barsotti non lo ha conosciuto, anche se è venuto in contatto con un altro grande dell’epoca: Giuseppe Dossetti, che ne rimase affascinato», aggiunge l’amico scrittore.

 

Al convegno di sabato 14 ottobre, oltre a fratel Sergio Scardigli, prenderanno parte anche mons. Basilio Petrà, autore della prefazione del libro e don Gildas Vegan, sacerdote del Benin che ha dedicato una tesi di dottorato a Buricchi.

 

L’idea di promuovere un nuovo convegno dopo quello svoltosi lo scorso anno sempre in Palazzo vescovile, nasce dal desiderio espresso dal vescovo Agostinelli di iniziare una causa di beatificazione di Renzo Buricchi. Il primo passo di questa importante quanto difficile strada è quello della ricognizione delle virtù cristiane del candidato, raccolte da un apposito tribunale diocesano nominato dal Vescovo. Questa fase arriverà successivamente, adesso la volontà della Diocesi e degli amici del tabaccaio è quella di far conoscere alla città chi era Buricchi e qual era il suo messaggio.

 

 

 

Chi era Renzo Buricchi. Nasce a Seano il 21 gennaio 1913 in una famiglia contadina. Renzo è cugino dei fratelli partigiani Buricchi, protagonisti della resistenza pratese, e fin da giovane è iscritto al partito comunista. Il suo amore per la natura e la sua costante «osservazione del mondo» fanno maturare in lui il convincimento che il tutto è riconducibile all’opera di un Creatore. Alla maggiore età inizia a lavorare in un bar tabaccheria in piazza del Comune a Prato, in pieno centro storico. Da quel momento comincia il suo percorso di conoscenza dell’uomo e del mistero che lo lega a Cristo. Si mette a studiare il Vangelo e la vita di San Francesco. Diventa un teologo autodidatta ma dalla visione profonda e originale. Riunisce attorno a sé un gruppo di discepoli con cui condivide il suo pensiero e la sua spiritualità. Morirà i 6 ottobre 1983. Solo diciassette anni dopo la morte, nel 2000, il suo nome e le sue parole usciranno dall’anonimato grazie al libro «Un cipresso per maestro» scritto da Marcello Pierucci. Ben presto su sua ispirazione nascono prima in Toscana e poi in Italia, i «piccoli cerchi», gruppi di preghiera che seguono la spiritualità di Renzo Buricchi. Recentemente il cardinale Walter Kasper, dopo aver letto un libro su Buricchi, lo definisce «uno straordinario teologo carismatico sapienziale e sperimentale».

Corso sul Vangelo di Marco per i catechisti delle parrocchie

Dopo il corso sul Vangelo di Matteo, quest’anno l’Ufficio catechistico propone per tutti i catechisti delle parrocchie pratesi (e anche per chi fosse interessato), un corso in quattro lezioni sul Vangelo di Marco.

 
Relatori sono don Jean Jacques Ilunga, parroco di San Paolo, e la biblista suor Elena Zanardi delle Domenicane di Iolo. Per favorire la più ampia partecipazione il corso è promosso in città e nella Valle del Bisenzio.
Ecco le date.

 
Alla badia di San Salvatore a Vaiano: il 16 ottobre, suor Elena Zanardi (Le domande del Vangelo di Marco: Chi è Gesù? Chi è il discepolo?); il 23 ottobre, don Jean-Jacques Ilunga (Perché stessero con lui. Mc 3,14); il 6 novembre, suor Elena Zanardi (Le parabole); il 13 novembre, don Jean-Jacques Ilunga (Un seme che cresce da sé).

 
Alla parrocchia di Santa Maria Assunta a Narnali: : il 17 ottobre, suor Elena Zanardi (Le domande del Vangelo di Marco: Chi è Gesù? Chi è il discepolo?); il 24 ottobre, don Jean-Jacques Ilunga (Perché stessero con lui. Mc 3,14); il 7 novembre, suor Elena Zanardi (Le parabole); il 14 novembre, don Jean-Jacques Ilunga (Un seme che cresce da sé).

 
Gli incontri sono a partecipazione libera con inizio alle 21,15.

 

La locandina degli incontri a Vaiano in formato pdf

La locandina degli incontri a Narnali in formato pdf

Il vescovo Franco in preghiera con i giovani nella fabbrica cinese: «Chiediamo un lavoro degno per tutti»

Fino al 15 ottobre nove giovani cinesi vivranno a Prato una esperienza di condivisione e conoscenza reciproca con i coetanei italiani. I ragazzi, dai 23 ai 30 anni, provengono da Shangai e dalla popolosa città di Xi’An e sono attualmente ospiti di famiglie pratesi. In questi primi giorni di permanenza hanno incontrato gli studenti delle scuole superiori per avere un confronto, attraverso un dialogo libero e aperto, sul tema dell’immigrazione e della conoscenza reciproca.

 

La loro sarà essere una «missione», un momento di scambio dalle molteplici finalità: potranno venire in contatto con la realtà cinese di Prato, una delle più forti e radicate d’Europa, impareranno come lavora un gruppo giovanile e vivranno da vicino la vita delle comunità parrocchiali.

 

L’iniziativa, curata e promossa dal Centro missionario della Diocesi di Prato, avrà un momento clou lunedì 9 ottobre alle 21,15 quando gli ospiti orientali saranno chiamati a vivere una serata di preghiera che si terrà all’interno di una fabbrica a conduzione cinese nella zona di via Galcianese. All’incontro sono invitati a partecipare i giovani della Diocesi, la comunità cattolica cinese e tutti gli interessati. Sarà presente il vescovo Franco Agostinelli e il direttore di pastorale giovanile don Alessio Santini. «Il luogo è chiaramente simbolico – spiega Eleonora Fracasso, responsabile del Centro missionario – e sarà certamente significativo ritrovarsi per pregare assieme, italiani e cinesi come un’unica comunità». Saranno sistemate delle sedie al’interno del grande stanzone accanto alle macchine da cucire e agli strumenti del lavoro quotidiano degli operai cinesi.

 

Tre i temi al centro della veglia: mondialità (ovvero guardare oltre il nostro piccolo), unità (viviamo insieme come un’unica umanità) e dignità del lavoro (per riprendere le parole pronunciate da papa Francesco durante la sua storica visita a Prato). Emblematico anche il titolo della serata: «Andate anche voi nella vigna», il riferimento è alla parabola dei lavoratori chiamati a impegnarsi nella costruzione del Regno di Dio. Ci sarà anche un messaggio lanciato in lingua cinese dai frati francescani dell’Annunciazione al Pino, la comunità religiosa che ha la cura pastorale dei cattolici cinesi di Prato.

 

L’incontro coinciderà con il primo appuntamento della Preghiera dei Giovani, il ciclo annuale promosso dalla Pastorale giovanile, al quale solitamente partecipano numerosi ragazzi e ragazze.

Presentato il Piano pastorale diocesano. Tra le proposte: una scuola per giovani-missionari di altri giovani

Durante il Convegno pastorale diocesano è stato distribuito il Piano pastorale per l’anno 2017/2018, intitolato «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale», proprio come il documento preparatorio al Sinodo dei giovani scritto da papa Francesco. «Ci muoveremo nel solco tracciato dal Santo Padre», ha detto mons. Agostinelli nel presentare il testo scritto per la Chiesa di Prato. Il Piano si può trovare in formato cartaceo alla Libreria Cattolica ed è scaricabile in pdf in questo sito dalla sezione «Piano pastorale».

 
I primi tre capitoli sono dedicati ad un’analisi della situazione pratese, all’interno ci sono anche gli obiettivi, chiamati «bisogni radicali» e le indicazioni sullo stile che deve avere una pastorale missionaria per i giovani. Per comprendere le intenzioni e le richieste di mons. Agostinelli rimandiamo alla lettura del Piano, un agile libretto con meno di quaranta pagine.

 
Qui approfondiamo il capitolo IV, dove sono indicate «due scelte, due iniziative». Ovvero: ripartire dagli educatori, attraverso una scuola per animatori, e presentare dei testimoni che raccontino con la loro vita la relazione con Cristo e la forza del Vangelo. Queste due proposte nascono dalle consultazioni effettuate nell’ascolto reciproco dei responsabili degli uffici e dei centri diocesani, e dei consigli presbiterale e pastorale. Mons. Agostinelli li definisce «cammini», perché non vogliono essere iniziative sporadiche ma itinerari continuativi rivolti a ragazzi e giovani, delle parrocchie e non.

 
Una scuola per animatori. «Non spaventi il termine “scuola” – scrive il Vescovo nel Piano pastorale – quasi si trattasse di un master che va ad aggiungersi ad altri». L’idea è quella di formare dei giovani missionari per altri giovani. «Ci piacerebbe che fossero gli stessi ragazzi a lanciare una proposta ispirata al Vangelo ai propri coetanei – spiega mons. Agostinelli – sappiamo che non sarà facile, questa scelta è sicuramente a media e lunga prospettiva, ma se seguita con determinazione potrà portare i propri frutti».

 
Alla scuola dei testimoni. Qui il proposito è quello di riscoprire alcune figure significative della santità giovanile e il pensiero è andato a Santa Maria Goretti e al beato Pier Giorgio Frassati. La prima morì a undici anni per mano di un vicino di casa che voleva usarle violenza. La giovinetta visse a cavallo tra Ottocento e Novecento, ma la sua vicenda è purtroppo attualissima. Frassati viene considerato un esempio per i giovani: era universitario, sportivo, apparteneva a una famiglia importante di Torino ma era vicino ai poveri. Viveva la propria fede senza separazioni, in ogni circostanza della vita.

 
A breve verrà diffuso un calendario con tutte le iniziative proposte e le date della nuova serie dei «Giovani in preghiera».

famiglia

Pastorale familiare: un anno ricco di incontri e iniziative per sposi e fidanzati

Inizia un nuovo anno pastorale, e nel percorso diocesano non manca il contributo della pastorale familiare. Don Helmut Szeliga, che ne è il responsabile, afferma: «le parrocchie devono essere il primo luogo in cui le famiglie si sentono accolte e ascoltate. Questo è un metro che misura la maturità di una comunità; la pastorale familiare si propone come strumento di formazione per coloro che saranno protagonisti dell’accoglienza nelle singole parrocchie dei nuclei familiari». La pastorale organizza infatti un ciclo di incontri, la seconda domenica del mese, guidati da una coppia di sposi e un sacerdote, che si concludono con un momento di adorazione per sottolineare che è lo stare con Gesù il punto di forza della famiglia.

 

Il tema di questi incontri è «Il nostro Amore quotidiano» ed analizzerà brani tratti dall’Amoris Laetitia di papa Francesco, affinché le coppie prendono piena coscienza del loro essere sposi in Cristo e che riescano insieme a vivere insieme la bellezza e pienezza dell’amore che hanno scelto, che è amore divino. È stato recepito la novità e il cambiamento del documento che ha destato grandi curiosità e dibattiti, soprattutto sulla situazione delle coppie in difficoltà, ma in realtà è un testo ricchissimo per tutte le coppie che vogliono continuare a crescere. Gli incontri non sono solo frontali ma anche esperienziali, perché è anche grazie all’esperienza che ciò che apprendiamo rimane dentro di noi. Spunto importante sono state anche le catechesi di don Rosini sulle beatitudini, che si affiancano all’Amoris Laetitia e all’analisi della lettera di San Paolo sulla carità. Gli incontri iniziano domenica 8 ottobre a San Giusto ma saranno itineranti, «proprio per sottolineare la centralità delle parrocchie» conclude don Helmut. Oltre ai percorsi e ritiri per fidanzati tenuti sempre da «coppie tutor» e da un sacerdote, si terrà a San Giusto un cammino di accompagnamento per divorziati e separati, per cercare insieme un modo di vivere in comunione con la Chiesa alla luce della parola di Cristo, venuta ad illuminare tutti.

 

In programma anche ritrovi interdiocesani, come il convegno pastorale regionale che si terrà a Loppiano il prossimo gennaio, o l’importante Giornata mondiale delle famiglie che si svolgerà a Dublino nella settimana dal 21 al 26 agosto 2018, per la quale si è già iniziato un percorso di preparazione.

 

L’intero programma è scaricabile in formato pdf

 

Qui tutte le date dei corsi per fidanzati in preparazione al matrimonio

È scomparso mons. Brunero Gherardini, illustre teologo tra i massimi esperti del pensiero di Martin Lutero

È scomparso nella notte mons. Brunero Gherardini, illustre teologo pratese e canonico della basilica di San Pietro a Roma. Il sacerdote aveva 92 anni ed è morto in una Rsa a Santa Marinella, alle porte di Roma, dove era ospite da alcuni mesi.

Ordinato prete quasi settant’anni fa, il 29 giugno del 1948, mons. Gherardini è stato parroco della parrocchia pratese di San Pier Forelli fino al 1968, ma è nello studio della teologia e nell’insegnamento che ha profuso il suo ministero di sacerdote. Già all’inizio degli anni Sessanta è docente alla Università Gregoriana a Roma e successivamente alla Lateranense, dove è ordinario di Ecclesiologia ed Ecumenismo. Nella facoltà di Teologia di questa Università sarà decano dal 1969 al 1972, guidando il periodo della delicata fase del post concilio e durante il passaggio al nuovo ordinamento accademico.

Nella Diocesi di Prato ha ricoperto anche gli incarichi di cappellano della Misericordia, assistente diocesano di Azione Cattolica e della Fuci, insegnante di religione in vari istituti scolastici.

Canonico onorario della cattedrale di Prato, mons. Gheradini è da cinquant’anni canonico della basilica papale di San Pietro in Vaticano e protonotario Apostolico. Durante la sua lunga docenza ha avuto contatti e scambi con i più importanti teologi del Novecento. Ha diretto varie riviste scientifiche ed è stato il postulatore, succedendo a mons. Antonio Piolanti, che ha portato a termine la causa di beatificazione di Pio IX.

La sua bibliografia, pubblicata nel 2012, conta oltre trenta volumi monografici e più di duecentocinquanta articoli. È stato uno dei massimi esperti di Lutero e del rapporto tra cattolici e protestanti. Negli ultimi anni della vita si era fatto portavoce di istanze tradizionaliste nella Chiesa e per questo spesso si è mostrato critico nei confronti del papato di Francesco.

I suoi funerali saranno celebrati lunedì 25 settembre alle ore 11 nella basilica di San Pietro a Roma.

Catechisti: formazione, confronto e preghiera. Ecco il calendario con le iniziative diocesane

Al via l’anno catechistico in tutte le parrocchie pratesi. Per iniziare al meglio le attività con i bambini e i ragazzi l’Ufficio catechistico diocesano ha promosso una serie di iniziative, alcune intendono continuare un percorso iniziato lo scorso anno pastorale, altre sono delle assolute novità.

 
Tra queste c’è anche l’istituzione della Giornata diocesana del catechista. Appuntamento sabato 23 settembre alla parrocchia della Resurrezione. Il ritrovo è alle 9,15 fino alle ore 18. L’evento prevede il mandato del vescovo Franco a tutti i catechisti e la partecipazione ai laboratori di approfondimento. Questi ultimi saranno tenuti da Franca Feliziani Kannheiser, psicologa e psicoterapeuta, autrice di numerosi sussidi, intitolati «Bambini e catechesi», «L’educatore educato» e il simpatico «Perché Gesù non si è sposato? Le domande curiose dei bambini».

 
«Sarà una giornata dedicata alla formazione e al confronto – dice don Carlo Geraci, direttore dell’Ufficio catechistico – la relatrice ci aiuterà a capire che nel nostro catechismo ci vogliono più esperienze e meno analogia con la scuola, ovvero insegnamento frontale, banchi e libri di testo. Questo sarà il punto di partenza delle nostre riflessioni. Il Vescovo sarà con noi per l’intera giornata». Un altro incontro delle stesso tipo è in programma sabato 27 gennaio alla parrocchia di Tavola.

 
Dopo la positiva esperienza dello scorso anno verrà riproposto il corso sul Vangelo suddiviso in due cicli di appuntamenti: in Valbisenzio, alla badia di Vaiano, e a Prato alla chiesa di Narnali. Quest’anno è la volta dell’evangelista Marco, ne parleranno don Jean Jacques Ilunga e suor Elena Zanardi. Gli incontri sono quattro: a Vaiano il 16 e 23 ottobre, 6 e 13 novembre; a Narnali il 17 e 24 ottobre, 7 e 14 novembre.

 
Altra novità è il concorso diocesano presepi dei ragazzi del catechismo. «L’obiettivo è di rimettere al centro una catechesi del Natale che passi attraverso la forma plastica del presepe, che non solo comunica emozioni – dice ancora don Geraci – ma è un mezzo per fare catechesi. I personaggi, la grotta e tutto ciò che compone il presepe può essere uno spunto per comunicare l’esperienza di Dio». I presepi più belli saranno premiati dal Vescovo il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, in cattedrale.

 

Molto utile sarà la giornata prevista sabato 3 e domenica 4 febbraio alla canonica di Gonfienti, sarà un corso di introduzione alla catechesi per aspiranti catechisti. Titolo della due giorni: «Il catechista è una persona “vocata”».
Gli altri impegni dell’anno sono il pellegrinaggio dei cresimati e cresimandi con il Vescovo (21 aprile), il ritiro itinerante dei catechisti al monastero di Santa Maria della Neve e San Domenico a Pratovecchio e alla fraternità di Romena da don Luigi Verdi (9 giugno).

 
Scarica il calendario completo con tutte le iniziative in pdf

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